Page 70 - Jacobello del Fiore - His Oeuvre and a Sumptuous Crucifixion
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62 Denver Art Museum, inv. E-128; cm 61 x 46 laterali). Riferito a Jacobello per primo da Longhi

ciascuna tavola, dopo gli interventi di restauro. (1947, p. 50, fig. 20), il trittico è ritenuto precoce

Cfr. Zeri 1971, pp. 36-42, secondo il quale il anche da Lucco 1989, p. 19.

complesso prevedeva al centro il San Pietro in

cattedra, attorniato dai nove pannelli con Storie di 67 Già Milano, collezione Foresti. Resa nota attra-

San Pietro e San Paolo e si completava in alto con le verso una fotografia Bombelli in Angelelli and De

due immagini degli stessi due santi a mezzo busto, Marchi 1991, p. 171 n. 320, con attribuzione

ai lati del Crocifisso tra i dolenti di collezione privata dubitativa a Jacobello.

reso noto da Volpe (1962, p. 468; cm 43 x 35). Cfr.

inoltre L. Dania, in Fermo 1999, pp. 83-86 n. 6; 68 Pesaro, Museo Civico, inv. 3817. Cfr. T. Franco, in

Franco 2000, pp. 65-69. La sola Crocifissione è stata Urbino 1998, p. 214 n. 76, secondo la quale, pur

esposta alla recente mostra di Fermo (I. Chiappini essendo “improbabile” il collegamento proposto da

di Sorio, in Fermo 2006, pp. 106-107 n. 9).              Christiansen alla “tavola” vista da Lanzi (vedi nota

                                                         47), “tale indicazione cronologica non è comunque

63 Kiev, Museo d’arte Orientale e Occidentale, inv. troppo lontana dal vero”.

149 ZK; cm 62 x 236. Cfr. T. Franco, in Urbino

1998, p. 213 n. 75; Franco 2000, p. 65, che, dopo 69 Venezia, Gallerie dell’Accademia, inv. 22; cm

aver pensato a una datazione entro il secondo 86 x 113. Cfr. Moschini Marconi 1955, p. 29 n. 27.

decennio, opta invece per una cronologia inoltrata La cronologia di questo dipinto, contrassegnato da

al 1430 circa. Non è stata finora d’aiuto la scritta un’iscrizione non originale con la data 1436, è

che riferisce la commissione del grande dipinto variamente discussa dalla critica, che oscilla tra una

all’arciprete Gaspare di Giovanni di Fermo.              lettura della data come 1326 (Pallucchini 1950,

                                                         pp. 13-14) e una ancora più precoce, alla metà del

64 Mosca, Museo Puschkin, inv. 5; cm 47,9 x 56,3. decennio precedente (Longhi 1946, p. 50; Coletti

Cfr. Markova 1992, p. 78 n. 44.                          1953, p. XII; Christiansen 1982, p. 70; Franco

                                                         2000, p. 61).

65 L’ipotesi di una precoce attività veneziana di

Michelino si deve a Christiansen 1982, pp. 11-14. 70 Volpe 1958, in part. p. 281.

66 Stoccolma, Nationalmuseum, inv. NM 2099, cm                          eee
    123 x 72 (lo scomparto centrale), 123 x 36 (i

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