Page 68 - Jacobello del Fiore - His Oeuvre and a Sumptuous Crucifixion
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l’appartenenza alla collezione romana R. I. Nevin e rimarcarne piuttosto la contiguità. A favore della
la vendita presso la casa d’aste Sangiorgi di Roma il provenienza della Madonna di Lecce dal polittico del
24 aprile 1907 (n. 221, come “Scuola veneta”): una 1401 si è espresso anche Zampetti 1988, p. 267.
notizia che, se esatta, rende quantomeno dubbia
l’appartenenza alle collezioni reali di Grecia fino al 52 Dalla cronaca redatta a fine Ottocento da don
1929 riportata sulla base di quanto asserito Carletti, parroco di San Cassiano, apprendiamo poi
dall’allora proprietario, il greco Grivakis, da Mason che vi figuravano “nel lato destro in piedi le figure
Perkins 1929 e da Tonks 1929, che pubblicarono di S. Cristoforo, S. Caterina, S. Mustiola; sul lato
simultaneamente il dipinto. Su di esso si vedano sinistro le figure, sempre in piedi, di S. Antonio
inoltre: Chiappini di Sorio, 1968, p. 21 nota 8; Abate, di S. Pietro e S. Paolo apostoli”. Nell’ordine
Negro 1994 (che dà notizia dell’avvenuta donazione superiore il sacerdote descriveva poi “l’immagine
alla chiesa pesarese di San Francesco, nota oggi come di S. Cassiano raggiante di viva luce nell’atto di
Santa Maria delle Grazie); Franco 2000, pp. 60-61. salire alla gloria celeste”, mentre “nell’ordine
medio trovasi l’immagine del Redentore morto
49 Ben apprezzabile nelle riproduzioni fornite da sulle ginocchia di Maria santissima, ma con ai lati la
Chiappini di Sorio 1989, figg. 7-8, che vi ipotizza Maddalena e San Giovanni”. La cronaca e le altre
un intervento di Jacobello non solo a livello fonti che le si legano sono discusse anche da Franco
pittorico ma anche di ideazione e attribuisce allo 2000, p. 59.
stesso Antonio di Bonvesin la scultura della beata
Michelina al centro del polittico di Pesaro. 53 Meno probabile risulta l’ipotesi che al centro del
perduto polittico del 1401 figurasse la Madonna
50 Christiansen 1982, p. 122. dell’Umiltà dell’High Museum di Atlanta (Zafran
1984, pp. 27-28), di cui Minardi rivendica ora
51 Chiappini di Sorio 1968, p. 11. Nel suo successivo (Minardi in corso di stampa) l’appartenenza al
intervento (1989, pp. 58, 20-22 nota 4) la studiosa gruppo “Maestro della Madonna Giovanelli”. In quel
confuta l’attribuzione del dipinto di Lecce in favore caso infatti, pur trattandosi sempre di uno scomparto
del Maestro della Madonna Giovanelli successi- di polittico, la Vergine non è effigiata nell’atto di
vamente espressa da De Marchi e da Lucco, allattare il figlio. Il dipinto è stato di recente
sottolineando le diversità dell’anonimo rispetto a presentato a un’asta Sotheby’s di New York (26
Jacobello, laddove avrebbe avuto buon gioco a gennaio 2006, n. 35, come Jacobello del Fiore), ma
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