Page 66 - Jacobello del Fiore - His Oeuvre and a Sumptuous Crucifixion
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24 Favaro 1975, p. 107.                                     dal prendere in considerazione l’ipotesi, pure

                                                            plausibile, che a firmarla fosse stato un altro

25 Venezia, Archivio di Stato, Scuola grande della membro della bottega “del Fiore”, diverso sia da

Carità, b. 56, perg. 4245.                                  Francesco che da Jacobello (oltre che da Nicola,

                                                            morto nel 1404: vedi nota 26).

26 Paoletti 1895, p. 8; De Marchi 1997, p. 23 nota 83.

                                                        32 Benati 1992, p. 114, figg. 117-120.

27 De Marchi 1997, pp. 22-23 nota 83. Per la

ricostruzione di Guglielmo Veneziano: Boskovits 33 Città del Vaticano, Pinacoteca Vaticana, inv. 40558

1973, pp. 22-23; Guarnieri in corso di stampa.              e 40564; cm 30 x 22 ciascuna. Cfr. Rossi 1994, pp.

                                                            70-73 n.19, figg. 58-59 (come opera di “Scuola

28 De Marchi 1997, pp. 13, 23-24 note 84-86, fig. 51. veneto-marchigiana”).

Con riferimento a Jacobello il frammento (cm

86,5 x 43) era stato in precedenza preso in 34 Hampton Court, The Royal Collection, inv. 581;

considerazione anche da Testi 1909, pp. 403-404; cm 28,3 x 20,4. La sua appartenenza alla stessa

Berenson 1958, I, p. 94; Chiappini di Sorio 1968, serie delle tavolette vaticane è stata riconosciuta da

p. 18; Chiappini di Sorio 1989, fig. 13; Lucco 1989, Miklós Boskovits, al quale sarebbe noto un

pp. 28, 347; Merkel 1988, p. 560.                           ulteriore dipinto della stessa mano. Cfr. Shearman

                                                            1983, pp. 284-285 n. 309.

29 Corner 1758, p. 329. Alle riprese successive

dell’iscrizione trascritta da Corner, citate da De 35 Venezia, Semenzato, 21 settembre 2002, n. 140;

Marchi (Ritorno… cit., 1997, p. 23 nota 85), si cm 28 x 20.

aggiungano: Piacenza 1768, p. 458; Oretti sec.

XVIII, ed. 1983, p. 227.                                36 De Marchi 1997, p. 21 nota 72.

30 De Marchi 1997, p. 13.                               37 Se ne veda la riproduzione in Rossi 1994, figg. 60-61.

31 Sul frammento Testi 1909, pp. 403-404, leggeva 38 Benati 1992, tav. II.
    anche una data mutila “MCCCCXX”, che ribadisce
    la cronologia inoltrata del dipinto. L’esattezza della 39 Minardi in corso di stampa.
    trascrizione fornita da Corner esime a mio avviso

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