Page 52 - Jacobello del Fiore - His Oeuvre and a Sumptuous Crucifixion
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che già si era occupato del problema in una dinario prestigio formale, un grande Croci-
prima occasione11, proporre una nuova fisso con i dolenti e santi conservato in una
lettura della Crocifissione ora Matthiesen, di collezione privata francese, forse in origine
cui ribadiva l’estrazione veneziana e le parte centrale di una pala da altare a forma
inflessioni filo-padovane, notando altresì, di trittico14. In questo modo Francesco del
nell’espediente del primo piano roccioso Fiore veniva a costituire un importante
mostrato in sezione per rimarcare la “netta anello di congiunzione tra la cultura trecen-
separazione dal mondo dello spettatore”, un tesca dei seguaci di Jacopo Avanzi e di Alti-
consapevole ricupero di immagini classiche, chiero e quella più moderna di suo figlio
come per “autoproporsi erede di esse”. Jacobello.
Dopo aver confermato l’appartenenza del
dipinto al corpus del “Maestro della Madonna Le considerazioni che seguono, maturate
Giovanelli”, da lui arricchito di altri numeri, in seguito a una revisione dell’intero pro-
Lucco si chiedeva “se questo gruppo di blema, giungeranno viceversa a dare ragione
opere […], esteso su un arco cronologico a quanti, sulla base della proposta di Coletti,
che va dal trittico n. 14 dell’Accademia, avevano preferito riconoscere nell’autore
verso il 1385, per concludersi verso il 1410, del gruppo stilistico fin qui individuato il
e che è tanto strettamente affine ai modi di giovane Jacobello del Fiore: tra questi va
Jacobello del Fiore da creare a volte seri ricordato in particolare Keith Christiansen,
imbarazzi attributivi, non costituisca il che già da tempo, a quanto mi comunica
catalogo del padre di Jacobello, Francesco Patrick Matthiesen, si è oralmente espresso
del Fiore; che dovette, secondo logica e in favore di questa ipotesi. La vicenda critica
costume, essere il suo maestro”12. relativa al dipinto Matthiesen viene quindi a
dimostrare assai bene come le nostre con-
L’ipotesi, indipendentemente formulata vinzioni in merito alla pittura antica seguo-
anche da Ileana Chiappini di Sorio13, si no “corsi e ricorsi” in cui giocano un ruolo
dimostrava assai attraente e trovava im- importante le prospettive di lettura da cui di
mediatamente consenso da parte dello volta in volta ci poniamo, attribuendo un
stesso De Marchi, il quale, tornando ancora peso diverso alle personalità di cui ci oc-
una volta sul problema, recava ulteriori cupiamo. Pur se la cronologia della sua
argomenti a sostegno dell’identificazione di opera accertata è stata completamente rivi-
Francesco del Fiore con il Maestro della sta e se la nostra base di giudizio si è con-
Madonna Giovanelli, al quale attribuiva siderevolmente allargata grazie alla segna-
nell’occasione un altro dipinto di straor- lazione di nuovi dipinti, la valutazione della
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