Page 56 - Jacobello del Fiore - His Oeuvre and a Sumptuous Crucifixion
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UN GRUPPO STILISTICO ASSAI dalla cornice, dimostrano di non essere stati
OMOGENEO segati; ma le due tavolette della Vaticana
presentano ancora nel retro una deco-
Allorché cominciai ad occuparmi della razione floreale eseguita evidentemente
Crocifissione ora Matthiesen, il catalogo dello quando facevano parte di un complesso più
“Pseudo-Avanzi”, come lo chiamavo allora, ampio, di cui non c’è traccia nel retro della
si limitava a questo dipinto e a una serie di Crocifissione 37.
tavolette con Storie della Passione che gli
aveva accostato oralmente Carlo Volpe32. Certo anche nelle tavolette il pittore si
Due di esse, raffiguranti l’Orazione nell’orto e mostra intento a restituire le stesse sol-
la Deposizione, si trovano nella Pinacoteca lecitazioni di marca padovana espresse nella
Vaticana ( Figg. 12 e13)33; una terza, raffi- Crocifissione. Impressionante è ad esempio il
gurante la Salita al Calvario ( Fig. 14), fa ricupero giottesco attuato nella Deposizione,
parte delle collezioni reali inglesi34 e una dove il gruppo delle pie donne di spalle,
quarta, con la Cattura di Cristo, appartenuta chiuse saldamente nei loro manti, e la
a un collezionista bolognese, è di recente Maddalena seduta ai piedi di Cristo citano in
riaffiorata sul mercato antiquario italiano modo letterale l’affresco di soggetto
( Fig. 15)35. corrispondente eseguito da Giotto nella
cappella degli Scrovegni. Altrove è il
In queste tavole i rapporti con la rimando a Jacopo Avanzi a prevalere, ad
Crocifissione sono talmente stringenti che già esempio nel fondo dell’Orazione nell’orto,
nel 1992 ipotizzavo che esse avessero potuto simile a quello della lunetta con il Martirio di
figurarle in origine ai lati, così da comporre San Giacomo nella basilica del Santo a
un dossale di grandi dimensioni; l’ipotesi è Padova, o nel gesto annaspante della mano
stata poi ripresa da Andrea De Marchi, protesa di Cristo nella tavoletta di col-
secondo il quale le scene della Passione si lezione privata con la Cattura, che ricorda
sarebbero disposte su quattro registri ai lati quello di uno degli ebrei colpiti a morte nel
della Crocifissione,“risultandone una pala di riquadro con la Strage degli ebrei idolatri
circa cm. 130 x 190”36. L’esame diretto affrescato dal pittore bolognese sul finire
della tavola con la Crocifissione non conferma degli anni Sessanta nell’oratorio di Mez-
però questa ipotesi, anche se non la esclude zaratta a Bologna (ora Bologna, Pinacoteca
definitivamente: non solo i suoi bordi Nazionale)38. E tuttavia appare nuovo,
laterali, tuttora completi di una striscia non rispetto a quei solenni precedenti, l’accento
dipinta perché destinata ad essere ricoperta giocoso e leggermente caricaturale che
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