Page 62 - Jacobello del Fiore - His Oeuvre and a Sumptuous Crucifixion
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santi che affiancano l’immagine princi- l’abbia finora rilevato, le stesse grimaces
pale61, dimostrano intanto che la sua prima forzate ed espressive che contrad-
attività si era espressa anche per la propria distinguono i personaggi corrispondenti
città, e con prodotti di crescente modernità nella Crocifissione Matthiesen, anche se in
anche dal punto di vista morfologico: gli talune parti, ad esempio nel manto di San
elementi di novità del secondo dipinto Giovanni, si notano cadenze più falcate ed
citato sono già stati ben sottolineati da De eleganti. Allo stesso modo una datazione
Marchi. precoce pretende, a mio avviso, la tavola del
Museo Puschkin di Mosca ( Fig. 19 ) 64,
Era difficile in effetti credere che Jaco- ancora una volta su fondo rosso e con scritte
bello avesse potuto essere assunto in pianta assai simili a quelle adottate nel trittico n.
stabile dalla Signoria se fino al 1412 la sua 14 dell’Accademia: non sarà difficile indivi-
produzione fosse stata rivolta esclu- duarvi, tra i devoti che si assiepano attorno
sivamente al litorale marchigiano, come al Crocifisso, i corrispettivi dei personaggi
sembrava finora. In proposito si può che prendono parte alla Crocifissione
aggiungere che nella scansione della sua Matthiesen.
attività marchigiana, esemplarmente riper-
corsa di recente da Tiziana Franco, anche i Già lungo la prima parte del primo
rapporti con la città di Fermo debbono aver decennio del nuovo secolo Jacobello aveva
avuto luogo ben prima del 1430 circa, del resto cominciato ad interessarsi alle
allorché Jacobello spedirà alla chiesa di San novità che in quegli anni andavano dif-
Pietro in Penna il grande altare con storie fondendosi a Venezia, fino a consegnarci,
della vita del santo titolare, ora nel museo di con il polittico di Montegranaro (1407), ora
Denver, Colorado62. Mi sembra infatti che il in Santa Maria delle Grazie a Pesaro, un
dossale su fondo rosso con il Cristo tra i prodotto perfettamente aggiornato sotto il
dolenti, proveniente dalla stessa chiesa fer- profilo tanto tecnico che stilistico (Fig. 20).
mana e ora conservato a Kiev (Fig. 18) 63, Al di là del cattivo stato di conservazione, vi
presupponga una data di esecuzione assai si coglie infatti una personale reazione alle
anteriore, visto che il pittore vi si esprime novità di gusto lombardo introdotte a
ancora con una facies stilistica in tutto Venezia attraverso la precoce presenza di
collimante a quella delle opere fin qui Michelino da Besozzo, forse a seguito della
raggruppate sotto l’etichetta di Maestro morte di Gian Galeazzo Visconti (1404) per
della Madonna Giovanelli. Vi compaiono il quale il pittore lombardo aveva lavorato
infatti, ed è singolare che la critica non fino a quel momento65. Nel trittico di
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